Disturbi del comportamento alimentare

disturbi alimentariI disturbi del comportamento alimentare racchiudono un insieme di patologie (anoressia e bulimia in primis), prima causa di morte fra le malattie psichiatriche. Esse si riscontra sempre più frequentemente in ragazze giovani, ma anche in soggetti di trenta, trentacinque anni.
L’esplosione dei disturbi alimentari  si ebbe dopo la seconda guerra mondiale e in prevalenza nei paesi industrializzati. Sia l’anoressia che la bulimia, sono praticamente sconosciute al di fuori del mondo occidentale. Alla fine degli anni Sessanta le patologie alimentari hanno subito un impressionante aumento, conseguentemente al cambiamento della società. Anche il clima culturale in cui oggi le ragazze ed i ragazzi crescono, ha un peso fondamentale nell’instaurarsi di questa malattia.
I disturbi dell’alimentazione colpiscono maggiormente i soggetti femminili, specialmente le ragazze, e si accompagnano a problemi nei rapporti con gli altri e ad una insoddisfazione nei confronti del proprio aspetto e delle forme del proprio corpo. Iniziano generalmente con una dieta, ma alla base ci sono molte altre cause scatenanti che portano a cercare l’illusione di poter spostare sul cibo il controllo che pensano di non avere sulla propria vita.
Con il protrarsi della dieta, che diventa sempre più restrittiva, inizia la fase della depressione, della fobia per il cibo, della percezione errata della propria immagine corporea (v. dismorfofobia), la scomparsa del ciclo mestruale.
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Comprensione psicologica
L’insorgenza dei Disturbi del Comportamento Alimentare è chiaramente legata all’idea di un adeguamento a quei modelli culturali che prospettano ideali di bellezza improntati a standard esagerati di magrezza. I fattori più significativi per l’insorgenza dei disturbi alimentari riguardano la bassa autostima, il perfezionismo, la depressione, l’impulsività, la distorsione dell’immagine corporea, la carenza di rilevanti rapporti sociali, i rapporti familiari e le difficoltà nelle relazioni interpersonali.
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