Benzodiazepine

Le benzodiazepine (spesso abbreviate BZD o BDZ) sono una classe di farmaci la cui struttura chimica è composta dalla fusione di un anello benzenico e un anello diazepinico. A partire dagli anni sessanta e settanta le benzodiazepine hanno iniziato ad essere largamente prescritte clinicamente.

Le benzodiazepine aumentano l’effetto del neurotrasmettitore acido gamma-aminobutirrico (GABA), accrescendo quindi le sue proprietà sedative, ipnotiche, ansiolitiche, anticonvulsive, anestetiche e miorilassanti. Queste caratteristiche rendono oggi utili le benzodiazepine nei trattamenti di breve durata per stati gravi di ansia, insonnia, agitazione, convulsioni, spasmi muscolari.

Le benzodiazepine hanno sostituito in buona parte l’uso dei barbiturici, vista la loro minore quantità di effetti collaterali. Esse, infatti, sono solitamente sicure ed efficaci nei trattamenti a breve termine, mentre più problematico risulta l’uso a lungo termine, per lo sviluppo della tolleranza, il rischio di instaurazione di una dipendenza fisica e psichica con conseguente sindrome di astinenza.

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